ABCSondaggi
Con quanti partner ho avuto rapporti sessuali ?
A volte si sente dire che i nuovi modelli di vita e di comunicazione rendano il sesso un oggetto di scambio .. altre che c'e' un distatto dal sesso e modelli di castità rinnovati ... ma in verità come stanno le cose ? Tu con quanti partner hai avuto rapporti ?
(clicca in uno dei pallini per scegliere)
Nessuno
da 1 a 3
da 4 a 7
da 7 a 10
piu' di 10





Dante - Vita e opere
3.7.12 Epistola XII: All'amico fiorentino ...
| Guide | Ultime | Le migliori Guide | Articoli e Notizie attuali | Modifica Guide | Proponi un articolo
Cerca Guide:
Indice

3.7.12 Epistola XII: All'amico fiorentino

 
L'abate Mehus studiando il manoscritto della Biblioteca Laurenziana contrassegnato come VIII, Plut. XXIX, capì che la lettera era di Dante, e di questa sua scoperta fece partecipe il Canonico Dionisi, che se ne valse subito pubblicando la lettera nel quinto Libro dei suoi Aneddoti (Verona 1790). Anche il Foscolo la stampò nel suo volume di Saggi sul Petrarca; la prima edizione che può definirsi criticamente corretta è ad opera dello studioso Witte nel 1827.

L'Epistola fu scritta nel maggio 1315 (secondo Jacomuzzi, Dionisi nella sua Vita di Dante e altri) e indirizzata a un amico, che Dante chiama due volte "pater" che, insieme al richiamo a un comune nipote, fa pensare a un rapporto di parentela e allo status di religioso dell'amico-parente. Il nipote potrebbe essere Niccolò di Fusino di Manetto Donati, figlio di un fratello di Gemma, del quale si ha notizia che partecipò, nel tempo appunto di questa lettera, alla battaglia di Montecatini (29 agosto 1315) e che fu in stretta relazione con la famiglia di Dante, restando al fianco dei suoi figli.

Il 19 maggio 1315 il Comune di Firenze approvò un'amnistia a tutti gli esiliati, e questa volta senza limitazioni (dalla precedente, infatti, Dante era stato volutamente e dichiaratamente escluso), che sarebbero rientrati in Firenze, o liberati dal carcere, il 24 di giugno, in occasione della festa del Patrono della città. 
La cerimonia per gli amnistiati prevedeva che partendo dal carcere, avrebbero dovuto percorrere il tragitto in processione a piedi scalzi, vestiti d'un sacco, con una mitra di carta con sopra scritto il nome e il reato dei malfattori in capo, un cero acceso in una mano e una borsa con danaro nell'altra, fino al Battistero, al "bel San San Giovanni", dove venivano offerti in stato di pentimento all'altare e al santo della città.
Compiuto questo rito sarebbero stati reintegrati nei loro beni e in ogni loro altro diritto. Se si trattava di fuorusciti politici che, al momento del provvedimento non erano in carcere, l'oblatio consisteva nel toccare simbolicamente col piede la soglia del carcere e quindi presentarsi al tempio, senza l'umiliazione della mitra né altre condizioni degradanti.

Secondo altri (Foscolo, Fraticelli) l'epistola fu scritta alla fine di dicembre del 1316 o, più verosimilmente, al principio di gennaio del 1317 (che per i fiorentini era ancora il 1316 in quanto il loro anno cominciava il 25 marzo). Queste date sono state ricostruite dal Fraticelli attraverso i documenti conservati nell'Archivio delle Riformagioni, che nel 1316 riporta tre provisioni o stanziamenti per riammettere in città ribelli e banditi:
   -  2 giugno - Libro n. 15, classe 2, Dist. 2, pag. 181;
   -  3 settembre -  Libro n. 16, classe 2, Dist. 2, pag. 10;
   -  11 dicembre - Libro 16, classe 2, Dist. 2, pag. 36.
Proprio a quest'ultimo provvedimento si riferisce il Fraticelli.

Nel 1316, caduto in basso Uguccione della Faggiuola, che fino a quel momento era stato il principale sostenitore dei ghibellini, i fiorentini nel mese di ottobre, elessero il conte Guido da Battifolle all'ufficio di Potestà, rimuovendo dall'incarico il feroce Lando da Gubbio, e due mesi dopo a tutti i fuorusciti e banditi dalla città di poter rientrare a certe condizioni in Firenze, con una solenne cerimonia che si sarebbe dovuta tenere, come abbiamo visto, il 24 giugno, giorno di San Giovanni.
 
Ma le condizioni del ritorno erano per Dante troppo umilianti e gravose (avrebbe dovuto pagare anche una certa quantità di denaro. Con sdegno rifiuta l'umiliante proposta: mai avrebbe accettato di stare a fianco di malfattori, come Ciolo degli Abati, che, condannato nel 1291, era stato poi assolto proprio mediante una amnistia. Come Dante si trovava tra gli esuli contumaci, anche lui escluso dalla riforma di Messer Baldo d'Aguglione del settembre 1311.
All'amico risponde con questa lettera, dichiarandosi pronto a rientrare, ma con tutto il rispetto dovuto alla sua innocenza conclamata e a tutti manifesta e al suo lavoro, per il quale in esilio non gli manca il pane e può continuare i suoi studi, a cercare le dolcissime verità.
 
Permalink: http://ABCtribe.com/Wiki/guides/_gui_296_37

Vota per andare alla pagina successiva
Condividi su: Clicca per segnalare questa pagina ai tuoi amici Segnala ad amici Facebook Condividi su Twitter Condividi via email
dai un voto positivo a questa pagina dai un voto negativo a questa pagina
Segnala Contenuto
Inappropriato.
 

indietro avanti

  ...e tu che ne pensi ?  
Pseudonimo:
e-mail: (Opzionale)
(il vostro IP verra' salvato da ABCtribe.com per evitare abusi)

eBook suggeriti
Tutti gli eBook » Altri eBook suggeriti »

  le Guide correlate
Tragica avventura a Firenze (Viaggi a due lire)
I segreti della Sardegna (Viaggi a due lire)
Riassunti dell’Inferno (Divina commedia)

  gli Articoli correlati
All'inferno (Barzellette) Evelyn B.
Dante Boschi (Borse e concorsi) Mrs.Lovett

Ultime guide sullo stesso argomento: Letteratura italiana
I poeti crepuscolari La poetica crepuscolare: l'origine del termine, le caratteristiche, i temi, le forme stilistiche e i suoi maggiori rappresentanti
Pasolini-Vita e opere La vita, il pensiero e le opere di Pierpaolo Pasolini
Sciascia-Vita e opere La vita, il pensiero, la poetica, le opere di Leonardo Sciascia
Saba-Vita e opere La vita, il pensiero e le opere di Umberto Saba
Alfieri-Vita e opere La vita, la poetica e le opere di Alfieri
Ariosto-Vita e opere La vita, il pensiero, la poetica, le opere di Ludovico Ariosto
Tasso-Vita e opere La vita, la poetica e le opere di Torquato Tasso.
Goldoni-Vita e opere La vita, il pensiero e le opere di Goldoni
Calvino-Vita e opere La vita, il pensiero, la poetica, le opere di Italo Calvino; con analisi approfondita delle opere più importanti
Moravia La vita, la poetica e le opere di Moravia
Elenco cronologico completo »

Segnala questa guida



ABCtribe
    Answers™
Fai una domanda su
Fai una domanda su Università
Feedback Form