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06/10/2006 10.26.11
Imprenditoria giovanile-l.488 Finanziamenti agevolati per l'imprenditoria giovanile - Legge 488/92
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Cos’è la legge 488/92?
La legge 488 è lo strumento attraverso cui il Ministero dell’Industria distribuisce alle aziende italiane la gran parte di quelli che vengono comunemente definiti contributi a fondo perduto (circa il 50%), erogati a fronte di investimenti.
Destinatari
La 488 è stata pensata per favorire le aziende del settore produttivo, di servizio, edili, turistiche e commerciali che vogliono attuare programmi di investimento, definiti organici e funzionali.
La legge è indirizzata a finanziare piani di spesa di importo medio (500 mila euro), disposti su più anni: infatti per ottenere il contributo occorre predisporre un piano d’impresa detto “Business plan”, che descriva dettagliatamente l’investimento, l’impresa ed il mercato in cui andrà ad operare.
La legge 488 permette agli imprenditori di richiedere un finanziamento a fondo perduto per parte dei loro investimenti. Per “fondo perduto” si intende una somma di denaro che il Ministero dell’Industria mette a disposizione dell’imprenditore senza obbligo di restituzione.
Guida all’utilizzo
La legge 488 opera con un meccanismo a “bando”. Cioè con cadenza più o meno annuale, il Ministero dell’Industria dichiara che è possibile presentare domanda di contributo a partire da un determinato giorno e fino ad una data di chiusura termini.
La 488 finanzia dei piani di investimento organizzati in programmi di più anni (da due a quattro), per costringere le aziende a programmare la propria attività nel medio termine.
L’azienda deve pianificare tutti gli investimenti che vuole effettuare negli anni successivi, cercando allo stesso modo di prevedere i benefici economici futuri.
Tipologie di investimento
Le tipologie di investimento agevolabili sono quelle che prevedono:
- un nuovo impianto,
- l’ampliamento,
- l’ammodernamento,
- la ristrutturazione,
- la riattivazione,
- la riconversione,
- il trasferimento di impianti produttivi esistenti.
Le graduatorie
Le graduatorie sono stilate in base a cinque parametri:
1. Occupazione creata
2. Capitale proprio immesso
3. Percentuale di contributo richiesto
4. Parametro ambientale
5. Preferenze regionali
L’occupazione è calcolata in rapporto all’investimento.
Il capitale proprio è calcolato anch’esso in rapporto all’investimento, per capitale proprio si intende l’immissione di mezzi freschi in azienda.
La percentuale di contributo è un parametro che premia chi “si accontenta di più”.
Il parametro ambientale è diviso in due parti, una destinata alle certificazioni ambientali ed una alla diminuzione nell’uso di sostanze pericolose ( Certificazione Emas e Iso).
Il parametro generale viene deciso dalle singole regioni in relazione alla loro politica economica, per premiare attraverso un punteggio maggiore le aziende appartenenti a settori ritenuti prioritari o che effettuano una tipologia di investimento maggiormente gradita.
Una volta stilata la graduatoria saranno ammessi progetti fino ad esaurimento dei fondi (normalmente il 50% delle domande).
Tempi
Le graduatorie sono emesse entro sei mesi dalla presentazione della domanda; se questa è stata finanziata l’impresa può ricevere sino al 50% del contributo entro due mesi. Quasi nessuna legge di agevolazione eroga in tempi così stretti.
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